I Paradossi Italiani: Il Fisco chiede le tasse arretrate (e non regolamentate) sulla vendita illecita di cannabis

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Sembra incredibile, eppure è accaduto.

A Brescia l’agenzia delle entrate ha chiesto di pagare le tasse a 24 persone che erano state fermate in un’operazione sull’asse Trento Brescia. Ora hanno ricevuto una cartella esattoriale pesantissima ed irreale, in quanto purtroppo l’attività di vendita di cannabis è ancora ritenuta illecito penale in Italia e pertanto tecnicamente non sottoponibile a tassazione proprio per scelta statale legislativa.

Ma l’Agenzia delle Entrate non guarda in faccia a nessuno ed ha chiesto tasse per 5 milioni di euro mai dichiarati.

Nel conto sarebbe compreso quanto hanno presumibilmente guadagnato (e, ovviamente, mai dichiarato) nel 2015 e 2016 con l’aggiunta degli interessi.

Gli esperti del Fisco hanno calcolato che, vendendo 147 chili di hashish e 3 di cocaina, i guadagni del 2015 sino stati di 4 milioni e 781mila euro e l’anno successivo 3 milioni e 920mila euro per la vendita di 187 chili di hashish.

Per l’Agenzia delle Entrate dunque  “L’attività illecita svolta in modo sistematico, abituale e professionale, mediante il compimento di una serie di atti coordinati, può essere inquadrata nell’esercizio di attività organizzata in forma di impresa diretta alla cessione di beni al dettaglio e, come tale, assoggettata a Irpef, Irap e Iva”.

Certo che può essere inquadrata. Anzi, dovrebbe esserlo.

Ora magari andrebbe regolamentata, cosi da permettere a tutti di accedervi legalmente e pagarne le tasse spettanti, al posto di svolgere questi teatrini, portando persone a svolgere lavori criminalmente considerati solo per pregiudizi ideologici, avvicinandole alla criminalità organizzata quando potrebbero essere fonte di cooperazione con lo Stato Italiano tramite aziende regolari e correttamente controllate e tassate.

Chissà cosa ne pensa il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio.

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