Il Governo del Cambiamento è Proibizionista

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Ebbene si. Poco da aggiungere al titolo, questa volta.

Se non fosse chiaro dopo l’incontro con il Ministero della Giustizia, dove ci è stato ricordato che non si farà praticamente nulla probabilmente per tutta la legislatura, ecco aggiungersi le azioni di ripercussione e repressione del Ministro dell’Interno Salvini contro la “cannabis industriale” (light per gli esperti) ed infine, notizia dell’ultima ora, anche l’azione intrapresa dall’Italia (senza alcuna discussione parlamentare o di governo? ) per aumentare la repressione e la lotta alle droghe, la famigerata quanto vincente (siamo profondamente ironici) War on Drugs, il metodo fallimentare e peggiore per affrontare la tematica e che negli anni ha provocato anche vittime innocenti oltre che non arginare minimamente il fenomeno, sia su scala nazionale che su scala mondiale.

 

Ed il Governo Italiano che fa? Si rimette al tavolo e ripropone metodi antiquati ed immorali di repressione totale, guidando addirittura una commissione mondiale con a capo Lorenzo Fontana, Ministro per le Politiche Antidroga del Governo del Cambiamento.

Non abbiamo ulteriori parole per analizzare.

Il Governo del Cambiamento è evidentemente di stampo proibizionista.

 

Ci si passi solo una battuta del film “Non ci resta che piangere” (effettivamente non ci resta altro):

-“Siamo a Frittole, ma che siamo veramente nell’anno 1400?”

-“Eh, quasi 1500!”

 

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