Il Ministro dell’Interno Salvini: “Negozi di Marijuana come i Centri Massaggi cinesi: mascherano bordelli”

La dichiarazione è di quelle che chiudono decisamente qualsiasi tipologia di discussione, specie tra le parti “governanti”: Matteo Salvini afferma che “nel contratto di governo sulla droga si è bloccata qualsiasi ipotesi di legalizzazione e liberalizzazione che pure era stata proposta negli scorsi mandati, quindi non se ne fa nulla.”

Questa la dichiarazione esaustiva sul tema della regolamentazione, mentre si moltiplicano gli appelli dei cittadini per una Riforma Normativa che vada verso la legalizzazione (soprattutto delle condotte personali); il Ministro dell’Interno non solo non ne vuole sapere, ma ne ha già discusso con “gli alleati” di Governo bloccando qualsiasi “ipotesi” proprio nel famoso “contratto”.

Ci si chiede come mai si è mediato su tutto, tranne sulla legalizzazione della Cannabis, che pur ha portato un enorme bacino di voti al Movimento 5 Stelle.

Ma Matteo Salvini non si ferma qui, e rincara la “dose” :

“Sono ben consapevole che questo fenomeno dei negozi di marijuana che stanno aprendo in ogni dove è molto pericoloso sempre nell’ottica della diseducatività. Poi certo, anche questi negozi sembrano come i centri massaggi cinesi, che mascherano dei veri e propri bordelli. L’ho detto al ministro della Salute, che ha una posizione diversa: lavoreremo per trovare una mediazione.”

Questa l’incredibile dichiarazione del Ministro degli Interni.

Davvero incommentabile.

Il Movimento 5 Stelle si prenderà la cura di smentire / correggere il tiro di queste improponibili dichiarazioni?

Si aprirà il dialogo con la Società Civile e le Associazioni di Settore per arrivare ad un avanzamento sociale e legislativo o si rimarrà dell’idea che “non essendo nel contratto di Governo”, il tema della Cannabis non debba essere reputato prioritario per il nostro Paese?

 

 

Fonte: La nuova BQ

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