Liberalizzare la Cannabis sarebbe un colpo decisivo contro la criminalità organizzata delle NarcoMafie

Progetto FreeWeed - Legalizzazione Cannabis
476 Condivisioni

Riportiamo dal sito “Il Capoluogo” un pezzo dell’articolo di 

 

L’ultima operazione antidroga dei carabinieri conferma l’interesse della camorra per il territorio abruzzese e le “preoccupazioni politiche” per un eventuale provvedimento di legalizzazione delle droghe leggere.

Dal 2016 a ieri, 11 arresti, 12 indagati, 5,6 tonnellate di marijuana sequestrate (oltre 4 milioni di dosi) per un “valore di mercato” di circa 2 milioni di euro: questi i numeri di un filone di indagine che dura da tre anni ed è destinato a proseguire sulla provincia aquilana. Numeri emersi nella conferenza stampa di ieri che quantificano – seppur in minima parte – gli interessi delle organizzazioni criminali, specialmente la camorra, sul territorio abruzzese e in particolare nella provincia dell’Aquila. Numeri che confermano la “svolta aziendale” della criminalità che “delocalizza”“investe” fuori dai consolidati territori, cerca terra vergine su cui attecchire e si preoccupa dell’impatto economico dell’azione legislativa del governo.

Legalizzazione droghe leggere, le preoccupazioni della camorra: «Se approvano la legge siamo rovinati».

Le indagini che hanno portato agli arresti di ieri – come da prassi – sono state portate avanti anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali. Tra queste, il colonnello Antonio Servedio, comandante provinciale dei carabinieri, ieri in conferenza stampa ha sottolineato una particolare apprensione emersa dalle conversazioni. «Nelle intercettazioni – ha spiegato il comandante – si coglie una certa preoccupazione per un’eventuale approvazione di una legge per la liberalizzazione delle droghe leggere».

Gli intercettati, infatti, facevano riferimento all’impatto economico che la liberalizzazione potrebbe avere sugli affari e sugli interessi delle organizzazioni criminali.

 

 

(Visited 473 times, 1 visits today)
Trovi interessante questa notizia?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *