Nuova Zelanda: nel 2020 un referendum per la Legalizzazione

Il 2020 potrebbe essere l’anno in cui la Nuova Zelanda potrà diventare un paese più verde. Accanto alle elezioni generali che si terranno nel 2020 infatti i neozelandesi voteranno un referendum che deciderà se la cannabis debba essere legale o meno per uso ricreativo. La notizia arriva una settimana dopo che i legislatori hanno dato il via libera alla cannabis ad uso medico.

Perché ora?

Il partito laburista di Jacinda Arderns è entrato a far parte di un governo di coalizione sostenuto dai Verdi e dalla Nuova Zelanda per una promessa trasversale che avrebbero avuto diverse concessioni sulla lotta al cambiamento climatico, il trattamento della droga come problema di salute e un referendum sulla legalizzazione della cannabis.

Il ministro della Giustizia Andrew Little ha dichiarato che il referendum sarebbe stato presente sulla scheda elettorale durante le prossime elezioni generali che si terranno nel 2020. Piccolo ha detto ai giornalisti che “l’accordo sarà vincolante”. Fino ad ora, il primo ministro Jacinda Ardern aveva evitato di impegnarsi in un accordo.

I Verdi hanno accolto con favore la decisione sul referendum. Chloe Swarbrick, portavoce dei Verdi, portavoce e sostenitrice della riforma delle sostanze, ha dichiarato in un comunicato: “Abbiamo avuto innumerevoli sondaggi di opinione, per decenni, confermando che i neozelandesi stanno positivamente ben oltre l’azione politica della riforma della legge sulla cannabis”.

La sig.ra Swarbrick continua: “Questo referendum vincolante rappresenta un’opportunità per far sì che la volontà delle persone inneschi un significativo cambiamento legislativo”
In un discorso parlamentare la deputata verde ha esteso i suoi ringraziamenti a tutti i fedeli sostenitori della riforma della cannabis ed ai suoi colleghi, specialmente quelli che sono venuti molto prima di lei. Conclude il suo appassionato discorso con “siamo incredibilmente orgogliosi di far progredire questa legislazione, Kia Ora”

Opposizione

Tuttavia il leader del partito nazionale Simon Bridges ha definito il voto un voto cinico per distogliere gli elettori da altre questioni intorno alle elezioni nazionali. E inoltre quella legislazione della cannabis normalizzerebbe l’uso di sostanze.

Secondo la NZ Drug Foundation la cannabis è la sostanza illecita più comunemente usata in Nuova Zelanda .

Un voto POSITIVO porterebbe la Nuova Zelanda ad essere il primo paese dell’Asia Pacifica ad autorizzare l’uso ricreativo della cannabis.

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