Operazione “Affari in Fumo”: Perquisizioni e Sequestri nei negozi di Cannabis “Light”

Ecco il futuro rivoluzionario del Governo del Cambiamento: REPRESSIONE TOTALE, anche delle attività legali.

Non è chiaro quando sia partita questa indagine, ma senza dubbio vi è evidente la pressione della parte governativa leghista nell’attuazione di questi provvedimenti (ai quali si potrebbe mettere fine sistemando la legge, come chiediamo da oltre 2 anni ormai – ma che evidentemente ACCONTENTAVA I NEGOZIANTI – FINO AD OGGI?)

In totale l’operazione ANTIDROGA ha colpito 39 operatori commerciale della provincia di Taranto e nove tra la Campania, Calabria, Lazio e Lombardia, al fine di VERIFICARE se fossero stati messi in vendita prodotti derivanti dalla canapa con una percentuale di THC superiore allo 0,5 per cento.

Grazie all’esame delle fatture di acquisto e vendita, i militari della Guardia di Finanza hanno ricostruito una prima filiera commerciale individuando alcuni distributori su base nazionale, i rifornitori di zona e gli esercizi al dettaglio attivi nel capoluogo ionico e stanno proseguendo gli accertamenti per identificare l’intera compagine.

6 persone (il titolare del distributore automatico ed i responsabili delle predette società), sono state denunziate all’Autorità Giudiziaria per il reato di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti (art. 73 del D.P.R. 309/1990). (come diciamo da oltre 2 anni, la legge da variare è il Testo Unico sugli Stupefacenti, ma i millantatori imprenditori puntavano e puntano tuttora ad altro, PURTROPPO!)

L’ipotesi accusatoria è stata avallata anche dal GIP di Taranto e dal Tribunale del Riesame, che hanno confermato i provvedimenti di sequestro.

Di seguito la nota stampa della Guardia di Finanza, con incluso l’elenco del materiale sequestrato:

I Militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Taranto hanno eseguito nella giornata di ieri 5 dicembre un decreto di perquisizione e sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica, a firma del Procuratore Capo, dott. Carlo Maria Capristo, del Procuratore Aggiunto dott. Maurizio Carbone, del Sostituto Procuratore dott.ssa Lucia Isceri, nei confronti di numerosi esercizi che commercializzano derivati della canapa sativa (cd. “cannabis light”).

Le operazioni, hanno complessivamente riguardato circa 50 esercizi commerciali costituenti una delle reti di distribuzione della cannabis light che alimenta il mercato nazionale. Sono stati individuati, infatti, non solo i negozi al dettaglio ma anche i c.d. grossisti ubicati nella provincia di Taranto e nelle regioni Campania, Calabria, Sicilia, Lazio e Lombardia.

Al termine delle operazioni sono stati apposti i sigilli a 5 esercizi commerciali ubicati aTaranto (3 dei quali muniti di distributore automatico H24), perché dedicati in forma esclusiva, o comunque prevalente, alla vendita o distribuzione dei prodotti vietati.

Nel complesso sono stati sottoposti a sequestro:

− 1 tonnellata e 200 chilogrammi di infiorescenze di canapa sativa;
− 120 litri di bevande e liquidi contenenti THC;
− 2.600 prodotti alimentari derivanti dalla canapa sativa (caramelle, lecca lecca, ecc.);
− 4.500 articoli e strumenti utilizzati per il confezionamento e l’ingestione/inalazione/combustionedell’infiorescenza di canapa (trinciatori e vaporizzatori);
− 4.000 locandine che pubblicizzavano i prodotti vietati.

I responsabili risultano tutti indagati per il reato di spaccio previsto dall’art.73 della Legge sugli stupefacenti.

(Visited 606 times, 1 visits today)
Trovi interessante questa notizia?
134 Condivisioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *