Riflessioni sulla situazione attuale – Ass. Canapese

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“Il mercato del #CBD, puó e deve essere una meravigliosa opportunità per restituire dignità alla #cannabis e i suoi consumatori.
Tutto ciò avrebbe realmente senso di esistere se parlasse di cannabis a tutto tondo, dei benefici del #THC colpevolmente criminalizzato da leggi anacronistiche, se si utilizzasse da ponte per parlare di diritti, come quello all’#autoproduzione.
Se si limita a una mera vendita di un prodotto è l’esempio di come un mercato senza prima sancire dei diritti sacrosanti non porti a dei passi avanti culturali.
Le aziende si comportano legittimamente da aziende alla ovvia ricerca del profitto.
I media e le associazioni dovrebbero invece affrontare i temi sopracitati.
Dovrebbe insegnarci molte cose questa esperienza nel mondo del CBD, chi evitare, chi premiare, i veri amanti di questa pianta e chi ha cuore i diritti dei suoi consumatori.
Perché ce lo si scorda talvolta, ma nel quasi 2019 chi autoproduce cannabis per consumo personale, subisce ancora un procedimento penale
agevolando di fatto il mercato nero e quindi le mafie che lo gestiscono.
#sceltedistato

Il #Governo dev’essere obbligato a confrontarsi sul dato di fatto che le politiche attuali continuano a favorire le #mafie,
l’#antiproibizionismo fornisce invece una soluzione allo schifo che vediamo nelle strade dei luoghi dove viviamo, degrado, cittadini che richiedono più sicurezza: bene, la repressione non funziona, è un dato di fatto.
Sono tutti temi legati all’attualità,
i presupposti ci sarebbero per crearsi uno spazio nel dibattito italiano, ma il messaggio da chi si dichiara antiproibizionista dev’essere convinto e unitario:
depenalizzare una condotta che non lede a nessuno, cancellando il reato di coltivazione domestica per consumo di cannabis a prescindere dall’utilizzo finale,
per restituire da subito #giustiziasociale per poi dibattere sul modello di #legalizzazione.

Nel caso di un esclusivo #monopolio,
per una “legalizzazione soft” o detta anche “meglio che niente”
attenzione perché poi indietro non si torna.
Si continuerebbero a subire limitazioni a libertà e condotte personali che non arrecano danno a nessuno se non alle mafie e si avrebbero consumatori economicamente parlando, ma non combatterebbe di fatto le organizzazioni criminali debellando il più possibile l’illegalità;

Approfondimento:  Proposta di Riforma Normativa per la Regolamentazione della Cannabis: Autoproduzione, Mercato Libero e SSN

parliamo di un genere di pianta nel complesso facilmente coltivabile,
anche se passa il messaggio distorto che solo gli “esperti” potrebbero coltivare questa pianta straordinaria,
ma che invece significa,
citando Beppe Grillo ora al potere, garante di un movimento che soffre di forti amnesie..
“tutto ciò che passa attraverso la tua autonomia, sta sulle palle all’autorità”.

Per amore della chiarezza,
prima di affermare che siamo a questo desolante punto di partenza per colpa del Vaticano, di quelli che governavano prima, le congiunzioni astrali o altro..
il governo del “cambiamento” continua ad essere proibizionista.
Questo è un fatto e da questo bisogna partire per qualsiasi ragionamento ulteriore.
Per conferma vedere Lorenzo Fontana al DPA (Dipartimento Politiche Antidroga) proibizionista nominato ”grazie” a #Lega e #M5S.
Questi sono fatti.

Il #Portogallo 🇵🇹 attua da più di 15anni politiche di riduzione del danno e antiproibizioniste,
in #Spagna 🇪🇸 c’è un dibattito in corso sulla regolamentazione della cannabis,
Il #Canada 🇨🇦 è il primo Paese del G7 a legalizzare la cannabis,
l’#Uruguay 🇺🇾 , numerosi Stati #USA 🇺🇸 ,
il #Messico 🇲🇽 , che ha sul suo territorio i Cartelli dei #Narcos si stanno muovendo in lungimiranti direzioni e così molti altri nel mondo, da noi 🇮🇹
combattere le mafie non è evidentemente una priorità per questo governo.
Come dimostrano gli #esempivirtuosi citati, sono scelte politiche, null’altro, perché mettersi i panni dello sceriffo in città,
pare che paghi elettoralmente anche se nulla risolve e allora via di propaganda 📢

è ora di piantarla e di fare delle scelte nette, parliamone finalmente,
veri antiproibizionisti uniamoci in questo messaggio
per vivere in un Paese governato dal #buonsenso

Approfondimento:  Il Governatore del New Hampshire approva la depenalizzazione della Cannabis

Marco Canapese
fondatore Associazione Canapese

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Stefano Auditore Armanasco

Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio (MI), il 12/02/1986.

Mail: direzione@freeweed.it

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