Il Senato Italiano boccia la legge sulla Cannabis Terapeutica nella Legge Bilancio 2018: non ci sarà rimborsabilità uniforme

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Giungono notizie tristi dal fronte cannabis.

Di fatto l’avevamo previsto che tutta questa “messa in scena” sulla Cannabis ad uso terapeutico, e relativa legge specifica, sarebbe stata solo un “amo” per agganciare opinione pubblica e rendere tollerabile lo stralcio della regolamentazione totale.

Ed è chiaro che la legge sarebbe servita solo per coprire la reale voglia del parlamento di NON legiferare sul tema, tendenza dimostrata dalla odierna bocciatura del provvedimento “solo terapeutico” al Senato, chiudendo di fatto l’ormai già tramontata proposta “intergruppo” (quel che ne restava).




La Legge di bilancio non ha previsto l’atteso provvedimento di autorizzazione sull’utilizzo della cannabis a uso medico, per la terapia del dolore e le cure palliative.

I farmaci galenici magistrali non saranno quindi a carico del Sistema Sanitario Nazionale (e quindi gratuiti in tutta Italia), perché le norme ispirate alle pratiche già attuate in Toscana non sono state approvate dal Senato (alla Camera erano invece passate). “S’è persa l’occasione di sostenere una legge di civiltà, ognuno di noi sa quanto è difficile in certe condizioni affrontare il dolore e la perdita di dignità senza un aiuto”, queste le parole del parlamentare PD Ermete Realacci sul MATTINO.it

L’attuazione di tali proposte avrebbe di fatto annullato varie differenze territoriali, come spiegato a “Il Mattino” da Agnese Miro (docente dell’Università “Federico II” di Napoli): “La legge nazionale –ha dichiarato Miro- avrebbe messo fine alle disparità tra regioni perché solo alcune coprono le spese per i medicinali a base di cannabis e, a volte, come nel Lazio, neanche per tutte le patologie previste dal decreto ministeriale del 9 novembre 2015”.

 

Riportiamo un’analisi di Luigi Maria Mormone per 2anews:

Molti gli impieghi terapeutici della cannabis emersi negli ultimi anni. Nel 2013 l’agenzia del farmaco autorizzò il Sativex, il primo preparato destinato agli ammalati affetti da sclerosi multipla, quando i tradizionali antispastici risultano inefficaci. Dal 2015, sono stati poi individuati altri impieghi: come analgesico per le lesioni al midollo spinale, per contrastare l’effetto anticinetosico e antiemetico, quando nausea e vomito sono causati da chemioterapia e radioterapia o dai farmaci anti-Hiv. Inoltre, la cannabis può stimolare l’appetito nella cachessia, la malnutrizione estrema che affligge pazienti oncologici o affetti dall’Aids, e nell’anoressia nervosa (se non risolta con trattamenti standard), oltre che un effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali. Per quanto riguarda la Campania, l’assistenza è più avanzata, grazie a una legge regionale che due anni fa ha reso gratuiti i preparati a base di cannabis per tutte le patologie previste nel decreto ministeriale. Nelle università (a partire dalla “Federico II”), sta inoltre andando avanti la formazione dei farmacisti (a tal punto che sono state realizzate anche tesi di laurea sull’argomento), mentre 100 farmacie del territorio preparano i galenici magistrali a base di cannabis.

Approfondimento:  Manifestazione a favore della Cannabis a Parigi

 




Di seguito un’analisi della situazione, svolta da Antonio Masoni su Gallura News:

“Dopo tutte le lotte che abbiamo fatto…la legge bocciata in senato… chiedetemi perché sono sempre più anarchica…una enorme gigantesca presa per il culo…solo per chi potrà permettersi di curarsi…ossia i soliti noti…a questo punto comincio a diventare veramente cattiva…” – scrive una paziente su facebook. Segno evidente, qualora vi fosse bisogno di altre prove, che la politica, sempre più corrotta, riesca ad essere spregiudicata anche verso la sofferenza reale, tutte le persone che in Italia si servivano del rimedio dei farmaci contenente cannabis, per alleviare il dolore e, come scrive la fonte citata, anche per contrastare l’effetto anticinetosico e antiemetico, quando nausea e vomito sono causati da chemioterapia e radioterapia, cioè disturbi neurologici derivanti dall’uso dei farmaci tradizionali. Una beffa, ennesima riprova di quanto non si vada a cercare il benessere del malato ma si instradi lo stesso verso l’uso sempre più pauroso e massiccio di chimica che, ed anche in questo consiste la beffa, qualunque “tampone” al dolore è perfettamente palliativo, diventando nel tempo del tutto inutile.




Il sistema sanitario è allo sfascio, non si esce dalla trappola dei grandi divoratori che si chiamano multinazionali del farmaco che determinano e fanno ciò che vogliono con la ratifica di questa inane politica, diventata sempre di più vittima delle stesse lobbies e carnefice con queste insane decisioni del destino di tantissimi malati.

“La legge bocciata in senato…i malati lasciati senza terapie da giugno…ma le piantine stanno crescendo, così ci “rassicurano” dal ministero della sanità ….peccato che si sia tornati indietro di due anni ….” accusa una paziente. Uno stato ( e continuo a scriverlo in minuscolo perché nei fatti non esiste) che tutela gli interessi del capitale, oscurando quelli fondamentali del diritto alla salute, è fallimentare, ha perso il contatto con l’umanità che chiede spiegazioni e vuole soluzioni, con i malati che languono attendendo che un ospedale non chiuda o che possano disporre dei farmaci “salvavita” senza problemi (da giugno, scrive una tra loro, che non viene erogato il farmaco con cannabis). Uno stato siffatto, costringe la popolazione sofferente a patire pene indicibili e dolori incredibili, bocciando una disposizione di legge che era costata anni di lotte, battaglie per approvare l’uso terapeutico di una sostanza che ha dato eccellenti risultati di efficacia contro il dolore e anche come curativo per alcune patologie?

Approfondimento:  Le nuove regole sulla Cannabis Terapeutica in Friuli Venezia Giulia




Dice bene la signora, qui nessuno ha più fiducia nelle istituzioni che, chiamate in causa per risolvere avendone facoltà giuridica, oltre che politica, affossano una delle poche e vincenti battaglie per la dignità dei pazienti. Ecco che si delinea, a breve ci saranno le mosse iniziali della politica in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, un quadro per nulla idilliaco dei futuri governi che, ed è mia opinione personale, saranno fotocopia di chi andranno a sostituire. Il nulla!

Intanto chi sta male, continua a piangere, chi sta bene, e si ingrassa su comode poltrone nei piani alti, se ne fotte di chi sta male. Italia alla deriva, sempre più prevale la legge del pesce grosso che ingoia quello piccolo

 

 

 

Riferimenti:

Mattino.it

2anews.it

GalluraNews.org

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Stefano Auditore Armanasco

Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio (MI), il 12/02/1986.

Mail: direzione@freeweed.it

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